- Stele funeraria
- Data: 1807
- Autore: ambito ebraico
- Luogo: Conegliano (TV) cimitero ebraico antico - Veneto
- Materia e tecnica: pietra calcarea/ incisione
- Descrizione: Lapide eretta, rettangolare centinata, bordata da un sottile listello in rilievo. Nella parte superiore è incisa l'epigrafe ebraica mentre inferiormente si trova inciso il testo epigrafico in lingua italiana.
- Bibliografia:
bibliografia di corredo – Morpurgo E. – 1909/1910
bibliografia di corredo – Luzzatto F. – 1957
bibliografia di corredo – Zanussi M. – 2012
bibliografia di corredo – Tomasi G. e S. – 2012
bibliografia specifica – Busetti L./ Perani M./ Spagnuolo A. – 2020 - Iscrizione
מצ״ק
הישיש ונשוא פנים יקר ונעלה הקצין המפואר
משכיל ונכון תמים דעים כ״מ
ר׳ יעקב רפאל חי קוניליאנו זצוק״ל
נל״ע ביום ראש[ון] י״ט לחדש כסליו שנת התקס״ח לפ״ג
עובר ראה טמון תוך זה הגל
זכר נדיב לבב וירא האל
הוא יעקב איש תם אל כל שואל
אומר בצדק לך הישר מעגל
אז תעזוב שלו הבלי עולם
תרחק נדוד מעמק הבכא
יחד נזמר שיר במקום איכה
נראה פני יושב תוך האולם.
EPITAFFIO
DELL’ILLUSTRE ED ERUDITO SIGNOR
GIACOBBE CONEGLIANO
DI GLORIOSA E RISPETTABILE MEMORIA MANCATO A’ VIVI LI XX DECEMBRE MDCCCVII.
O PASSAGGIER QUI PRESSO UOM LIBERAL SEN GIACE
CHE IL SOMMO DIO TEMENTE CHIUSE SUOI LUMI IN PACE
EI QUAL GIACOBBE INGENUO FRANCO A OGNUN PARLA, E DICE
CHE IL GIUSTO SEGUA, E IL RETTO CHI MORIR VUOL FELICE
POICHE’ TRANQUILLO EI LASCIA QUESTO MORTALE INCANTO
NE PIU’ LE VIE PASSEGGIA DI CONFUSION, DI PIANTO
NON PIU’ DI LUTTO I CARMI, MA A DIO NEL SEN MIA SPEME
INNI D’ETERNO GIUBILO NOI CANTEREMO INSIEME.- Traduzione
Pietra sepolcrale
dell’anziano, illustre, caro, eminente, glorioso, splendido
intelligente, e di giusta e perfetta scienza, l’onorato nostro maestro
signor Yaʻaqov Refa’el Ḥay Coneliano, il ricordo del giusto e del santo sia in benedizione
dipartito per l’eterna dimora domenica 19 del mese di Kislew
dell’anno 5568 (= 20 dicembre 1807) del computo maggiore.
Oh tu che passi! Guarda nascosto dentro questo tumulo
posto a ricordo di un uomo dal cuore generoso e timorato di Dio:
egli era Yaʻaqov, uomo integro verso chiunque gli chiedeva aiuto
dicendo con giustizia: “Cammina sul sentiero dei giusti
allora abbandonerai calmo i lutti del mondo
errando fuggirai lontano dalla valle del pianto”.
Insieme è stata cantata una canzone al posto di un lamento
ed è apparso (il defunto) al cospetto di colui che siede in mezzo alla sala (Dio).